Racconti fantastici

L’Ora X

Per una curiosa combinazione astrale quel giorno di Febbraio del 202X il 99% del popolo italiano sarebbe stato chiamato a raccolta davanti la TV. C’era il Festival di Sanremo e per chi non fosse stato interessato alle canzonette, sui canali della concorrenza andava in onda un reality seguitissimo: “Savana Selvaggia” trasmissione che vedeva personaggi famosi girare per una spiaggia keniota in costume adamitico e dopo una serie di giochi, vincere una “preda”con la quale accoppiarsi davanti alle telecamere. Infine nello stesso giorno la sera sui social, soprattutto i giovanissimi seguivano “Salva il Mondo” un gioco “verde” che assegnava al vincitore settimanale, un incontro con Greta e un selfie con lei. Giovanni faceva parte dell’1% degli italiani che non avrebbero guardato questi programmi.
Si accomodò sulla poltrona e iniziò a leggere un libro. Quasi mai usciva di sera, anche perché le strade erano frequentate in maggior parte da “rifugiati”arrivati a milioni durante gli ultimi anni. E fare una passeggiata serale non era proprio salutare.
Fu verso le 10 di sera che l’uomo sollevò gli occhi dalla lettura: Sentì degli urli che provenivano dalla strada.
Poi sentì alcune esplosioni e un crepitio. Pensò a fuochi d’artificio. Dalla finestra si avvide che alte colonne di fumo si alzavano minacciose nel cielo notturno.
Accese la Tv per vedere se c’era qualche notizia su quanto stava accadendo fuori.

Niente. La tv continuava a trasmettere San Remo e “Savana Selvaggia”. Sugli altri canali solo vecchi film in bianco e nero ripescati da qualche magazzino. Le urla e i rumori per la strada, aumentarono. Giovanni ritornò alla finestra.

Vide bande giovani che correvano lungo la via. Alcuni di loro avevano in mano qualcosa di forma tondeggiante, ma lì per lì non capì. Poi vide qualcuno roteare un machete. Un appartamento di fronte al suo era andato a fuoco. Fu allora che aguzzando la vista, si accorse che quei “palloni” che quei giovani avevano in mano, erano teste!
Sentì corrergli un brivido lungo la schiena. Si attaccò al telefono e fece il numero dei carabinieri, ma nessuno rispose.

Chiamò la polizia. Una voce dall’altro capo della linea rispose urlando: “Allah u Akbar!”

3 Comments

  1. Giuliano Cecconi

    niente di “RACCONTI FANTASTICI”
    possivile realtà ?

  2. Agghiacciante! Se quel giorno dovrà arrivare venderò cara la mia pelle. Non me ne andrò da solo al cospetto di Dio, ma pregherò perché il rapporto sia almeno di uno a uno.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*