Racconti fantastici

Asylanten 2 Fine.

Dopo sei mesi di minuziosa preparazione scattò l’operazione “Asylanten”.
Cento imbarcazioni con 7.000 “migranti” a bordo partirono dalle spiagge della Normandia alla volta dell’Inghilterra.

La radio di una delle imbarcazioni che stavano lasciando la costa lanciò un SOS alle capitanerie delle coste britanniche. Le cento imbarcazioni si avvicinarono alla terra della democrazia, della libertà e dell’accoglienza, intonando gioiose “It’s a Long Way to Tipperary”.
Dagli aeroporti si alzarono in volo centinaia di aerei e dai porti presero il mare decine di navi da guerra.
La flottiglia fu individuata ad una trentina di miglia dalle coste.
I cannoni delle navi iniziarono il tiro a segno, mentre gli aerei in picchiata mitragliarono i migranti.
In pochi minuti le carrette del mare dei disperati furono colate a picco con tutto il loro carico umano. Il “viaggio della speranza” finì in fondo al mare.
Dopo poche ore la notizia giunse a Berlino. Hitler andò su tutte le furie e ordinò che il generale Schleikt fosse inviato sul fronte orientale come soldato semplice.
«Un piano di invasione idiota! Come ho mai potuto pensare che funzionasse?! Che sciocco sono stato!
Quale mai nazione ora o in futuro accoglierebbe centinaia di migliaia, milioni di “migranti” senza reagire. Una porcheria che non funzionerà mai!» Poi lesse un dispaccio proveniente dal Fronte Sud. Gli angloamericani dopo essere sbarcati a Lampedusa erano sbarcati in Sicilia. A Pozzallo, Ragusa, Gela e Agrigento.

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