Racconti fantastici

Gli Sfollati 3

“No, no…ascoltate prima di giudicare…” disse Giovanni.
“ Vendiamo le macchine e con il ricavato andiamo in Sicilia…”
“In vacanza?” chiese ridendo Enrico.
“No, andiamo ad imbarcarci…”
“Imbarcarci?! Mio Dio! Mi sorge un orribile dubbio…”  disse Aldo facendo due passi indietro e mettendo le mani avanti…
“Aspetta Aldo, prima fammi finire…Dunque, ci facciamo portare al largo da un peschereccio e poi puntiamo su Lampedusa; ci raccolgono e poi tutti a villeggiare in un hotel a 4 stelle, all inclusive, gratis…Che ne dite?!”
I due amici si guardarono poco convinti.
“ Sì ma  noi non siamo marocchini o tunisini, o siriani capirebbero subito che siamo dei migranti falsi…” obiettò Aldo.
“Ho pensato a tutto. Prima di imbarcarci bruceremo i nostri documenti; copriremo le nostre mogli con il velo; noi parleremo nel solito slang italo-marocchino tipo:’noi venire da Morocco…essere scappati da guerra e fame’ etc. Diremo che siamo già stati in Italia e che parliamo uno poco l’italiano; ci daremo nomi arabi…Ahmed, Mustafà, Omar etc. ci cospargeremo la pelle con qualche colorante per essere più credibili come magrebini. Diremo che fuggiamo dalle guerre, dalla fame e dalle persecuzioni. Basta studiare bene le parti in commedia e vedrete come i babbei dell’accoglienza cadranno nella trappola. Però dovremmo essere di più. Dobbiamo trovare altre famiglie alla disperazione…”
“Non sarà difficile…” rispose Aldo con un tono triste.
“Come faremo ad imbarcarci?” chiese Enrico.
“Il cugino di mia moglie è proprietario di un peschereccio, ma il caro- gasolio lo ha messo a terra. Mettiamo che siamo un centinaio persone e lo paghiamo 100 euro a testa. Per questa cifra ci porterebbe in America. Il piano è questo: ci imbarchiamo nottetempo nei pressi di Marsala; prendiamo il largo e poi ci dirigiamo verso Lampedusa. Il comandante dirà che ci ha raccolti su un barcone alla deriva. Scatterà l’operazione Mare Nostrum e per noi inizierà una nuova vita di agi e felicità!”
I due amici lentamente parvero convincersi della bontà dell’idea.
Dopo una settimana i tre  contattarono una trentina capi-famiglia in condizioni economiche disastrose  che, dopo aver ascoltato il piano, accettarono l’idea di trasformarsi in migranti. A tutti furono date due pagine fotocopiate con le istruzioni.
Giovanni partì per la Sicilia ad incontrare il parente pescatore, portandogli un anticipo di duemila euro e spiegandogli dettagliatamente il suo piano. L’uomo riconobbe che l’idea era geniale.
Una decina di giorni dopo circa 112 adulti, donne e bambini partirono in treno alla volta della Sicilia. Dopo tre giorni arrivarono a destinazione.

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